05/09/2019

La sfida quotidiana: ogni giorno è un buon giorno per la Mobilità Articolare!

di Samuele Di Paola
Indice

L'attività sportiva fa realmente bene alla salute?

Si sente parlare di migliaia di attività, sportive e ricreative, più o meno divertenti, più o meno commerciali. Ma quante di queste pratiche Fitness sono veramente efficaci e produttive? Sappiamo che lo spettro di scelta per l’attività Wellness, oggi più che mai, offre veramente una vastissima gamma, per tale motivo, molti utenti vengono del tutto circoscritti da invitanti pubblicità, da ingannevoli promesse, e da scorciatoie, che, a mio modesto parere, fungono da specchietto per le allodole.
In diversi anni di lavoro in questo settore, il sottoscritto (ma penso di poter parlare a nome di molti di voi lettori), sono stato testimone dell’avvento e della repentina ma preannunciata dipartita di centinaia di mode e filoni di “attività fisico/sportive”che hanno deluso le aspettative, o peggio ancora hanno provocato seri danni al fruitore, danni spesso gravi sia fisicamente (infortuni) che psicologicamente (sfiducia nell’attività fisica in generale).
L’ombra del disservizio semina sgomento, al punto di rovinare molto spesso la figura di questo settore infangandone il nome e l’importanza.
Da qui, il ruolo fondamentale del Trainer, quello dello “scultore al rovescio”, una figura che contrariamente alle aspettative, deve eliminare il superfluo da qualcosa che “straborda” di difetti, dicerie, falsi miti, dal quale far emergere l’importanza della Salute, elevando la preparazione fisica-atletica a “vero e proprio farmaco” per la lungimiranza e per il corretto stile di vita, sano e luminoso, consapevole del movimento applicato anche nella vita quotidiana.

In questo senso, la WTA Functional Training Academy, già dal 2009 si occupa di formare professionisti nel campo dell’Attività Fisica in particolare nel Functional Training, operazione che ha permesso alla WTA di creare un substrato di Trainer in tutta Italia (ma anche in Europa e nel Mondo), in grado di diffondere positivamente il verbo dell’allenamento fisico inteso come sano stile di vita (ed è tra le poche Scuole di Formazione in Europa ad essere stata scelta dal prestigioso organismo europeo EREPS, che garantisce i più alti standard sulla formazione dei tecnici del settore fisico-sportivo).

Mobilità Articolare per la Salute, quale Metodo scegliere e perché

Alla base del WTA Functional Training® esiste un Sistema creato dal fondatore della WTA, il Master Trainer Emilio Troiano, denominato Primitive Functional Movement® (PFM), brevettato e registrato nel 2011.
Il PFM è la base sulla quale costruire non solo l’allenamento di un atleta, ma anche del comune utente fitness che si affaccia alla palestra per risolvere il sempre più diffuso mal di schiena, o il dolore al ginocchio per l’eccessivo peso corporeo, o alla spalla per la ripetizione di gesti con posture errate e per la ormai sempre più dilagante sedentarietà, uno dei veri e propri “mali” dell’epoca moderna!
Il PFM è stato concepito per consolidare le basi di consapevolezza e di Mobilità Articolare, atte a rinforzare le fondamenta di qualsiasi allenamento, fungendo da substrato alle Capacità Fisico-Condizionali, quali la Forza, la Resistenza, la Velocità e la Potenza.
Il PFM ha lo scopo di condizionare il Movimento partendo dai 3 fulcri motori del corpo umano, l’anca, il cingolo scapolare e la colonna vertebrale, attraverso schemi motori su tutti i Piani nello spazio, frontale, sagittale e trasverso.
Anatomia, Fisiologia e Biomeccanica sono la triade su cui si erge questo Metodo di Allenamento, che pone enfasi sullo studio del movimento del Sistema Mio-fasciale mediante sequenze Neuro-motorie più o meno articolate, e caratterizzate dalle seguenti peculiarità:

  1. continuo contattato con il suolo, per assicurare movimenti in sicurezza per ogni tipologia di persona, e per garantirgli un incremento della propriocezione (capacità di percepire coscientemente il proprio corpo durante i movimenti dello spazio), attraverso la presa di contatto dei punti di riferimento che offre il pavimento;
  2. costante attivazione del Core (nucleo centrale del corpo) come ponte di collegamento e stabilità dell’intero corpo;
  3. Mobilità Articolare di tutte le articolazioni corporee nel pieno rispetto della loro struttura e funzione, e durante la totale escursione di movimento articolare (Full Range of Motion);
  4. Stabilità Articolare delle singole articolazioni all’interno della propria sede fisiologica, e Stabilità dell’interno corpo durante l’esecuzione dei movimenti a partire da quelli semplici, fino ad arrivare a quelli complessi;
  5. Coordinazione, Fluidità e Dinamicità dei Movimenti nei tre Piani nello spazio, attraverso la creazione di Sequenze di Movimento progressivamente più complesse in modo da mantenere sempre attiva la “curiosità neuro-motoria” e la reattività.

Dopo tutti questi tecnicismi parliamo in maniera un pochino più semplice.

Di quale attività fisica stiamo parlando?
Yoga? Pilates? Niente di tutto ciò.
Il Primitive è Scienza e Sperimentazione Costante applicata al Movimento, ed il Sistema grazie al quale migliorare le proprie capacità di muoversi in totale sicurezza durante la giornata sia nelle normali attività quotidiane che nella pratica sportiva.
Quale è il primo passo?
Assicurare (costruire, ripristinare o consolidare) le capacità di Mobilità Articolare della persona che inizia (riprende o ristruttura) il proprio percorso di allenamento fisico.
La Mobilità Articolare è la capacità di gestire in totale sicurezza ed efficacia tutte le articolazioni del nostro sistema corpo, sia in statica che, soprattutto, in dinamica, relativamente a tutti gli schemi motori generali e specifici che siamo o saremmo in grado di fare.
Possiamo evincere quindi che la triplice funzione della Mobilità Articolare è quella di:
Mobilizzare l’articolazione all’interno del suo specifico range;
Stabilizzare l’articolazione all’interno della sua fisiologica sede, sia in statica che in dinamica;
Coordinare tra di loro le varie articolazioni che collaborano all’unisono per l’esecuzioni di movimenti composti e complessi, stabilizzandone alcune e mobilizzandone altre in base alla specificità del movimento che si sta eseguendo.

Stiamo parlando di requisiti che possono servire sia all’atleta top, sia alla normale casalinga, sia ovviamente alle migliaia di sfumature che sono nel mezzo!

Dunque con il Primitive Functional Movement® si lavora sulla Mobilità Articolare, ma perché ne abbiamo così bisogno tutti nella quotidianità? Perché ci fa bene praticare Primitive tutti i giorni, indipendentemente dal nostro Target o della nostra forma fisica?

Perché dobbiamo praticare ogni giorno queste routine di Mobilità Articolare

Ogni giorno, ci alziamo, sbrighiamo tutte le nostre faccende, dalla colazione e lavarsi i denti, ad andare a lavoro, protraiamo le nostre giornate fino allo sfinimento tra macchina e scrivania, tra cellulare e schermo del PC, ma siamo veramente sicuri che non esista qualcosa che possa essere inserito nella routine quotidiana per ovviare a tutto ciò che di meccanico e scorretto facciamo?
Il nostro corpo ci parla, spesso ci comunica la necessità di voler cambiare Postura, di sgranchirsi, allungarsi, semplicemente….. Muoversi!
Ed ecco che ci ritorna in mente la nostra tanto decantata Mobilità Articolare attraverso il Primitive Functional Movement®.

Che tu sia un atleta professionista o un “sedentario cronico”, il PFM praticato correttamente 5-10 minuti al giorno può già fare tantissimo!
Ma cerchiamo di essere chiari ed espliciti. Se hai già la fortuna di praticare questa straordinaria disciplina saprai benissimo che 1 o 2 volte a settimana, il tuo Trainer ti farà apprezzarne i benefici attraverso la consueta ora di lezione, ma qualora tu volessi di più, perché è il tuo corpo a chiederlo e la tua schiena te lo implora, puoi, anzi DEVI praticare il PFM ogni volta che lo desideri! Ti basta  un metro quadrato a terra, un materassino o un pavimento confortevole, e via di Sequenza di Esercizi (che vi sarà fornita dal vostro Trainer certificato in materia) per migliorare la vostra condizione, e quindi vestirete l’abito di Primitive che più si adatta al vostro corpo, rendendolo più confortevole, efficiente e prestante.
I benefici sono enormi. Il PFM dona fin da subito feedback di cambiamenti in positivo che stenterete a credere ai vostri occhi, e l’aspetto che più di tutti vi farà impazzire di gioia, sarà la sempre più profonda consapevolezza del corpo che riuscirete a cogliere e a riscoprire giorno dopo giorno.

Come inserire la Mobilità Articolare nel proprio Programma di Allenamento

Ognuno di noi ha i propri limiti di Movimento, dati da blocchi articolari più o meno soggettivi che agiscono sul nostro Sistema Connettivo-miofasciale e di riflesso su quello Neuro-motorio. Abbiamo quindi bisogno di “liberare la strada” affinché tutto scorra in maniera fluida e naturale.
Se ti alleni “seriamente” saprai che uno Squat fatto con la corretta curvatura (lordosi) lombare, con il corretto assetto del bacino (in antiversione) e delle scapole (depresse e addotte), può cambiare drasticamente il risultato non solo in termini di Prestazione Fisica ma anche di Salute, che d’altra parte però può essere messa a serio repentaglio qualora la tecnica esecutiva non fosse impeccabile, e si preferisca lavorare più sulla quantità (più peso sollevato e più ripetizioni eseguite) che con la qualità del movimento.
Se sei una persona che ci tiene veramente alla propria Salute fisica, spendere del tempo a lavorare sui blocchi articolari e quindi sulla Mobilità Articolare è una delle scelte migliori che tu possa fare, perché realmente efficace nell’immediato e duratura nel tempo (con grande funzione preventiva!).
Per queste ragioni io consiglio a tutti una pratica quotidiana del Primitive Functional Movement® per lavorare sempre meglio sui propri limiti motori (e come anzidetto basterebbero anche soli 5′-10′ al giorno), consiglio di frequentare almeno 1 volta a settimana la lezione in palestra specifica dedicata al PFM, inoltre, io nel mio lavoro come Trainer inserisco elementi di PFM anche nelle sedute di Functional Training e di Preparazione Atletica, in specie nelle fasi di Warm Up e Cool Down dei Workout.
Sempre Mobilità, sempre Stabilità, sempre Connessione. Questa è la semplice regola da seguire!

Ci tengo a segnalare un altro aspetto fantastico della pratica quotidiana del PFM, ossia il miglioramento della velocità del recupero post-allenamento. Dopo una seduta di allenamento fatta come si deve, sappiamo bene che i dolori del “dopo” non tardano a farsi sentire (DOMS), lavorare in questo senso, attraverso la Mobilità, ottimizza il recupero, e ti permette di accorciare i tempi tra una seduta e l’altra, o quanto meno ti “renderà la vita più semplice“ nella giornata post-allenante nell’esecuzione delle normali attività/movimenti quotidiane…

Il miglior consiglio che mi sento di dare a chiunque si alleni o voglia iniziare a farlo, è di provare il Primitive Functional Movement®, ma vi avverto, crea quella “sana dipendenza“ frutto di quel benessere fisico che si trasmette inscindibilmente alla mente per “contagio”!

Buona riscoperta del Movimento a tutti!

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